Autorizzazione studi medici e odontoiatrici: i vantaggi del decreto della Regione Campania

Non occorre più per i professionisti della Sanità attendere tempi biblici o rivolgersi ai numerosi uffici sparsi tra vari Enti per ottenere l’apertura di studi o centri privati. Secondo le nuore regole dettate dalla Regione Campania l’esercizio in regime privatistico delle attività sanitarie è subordinato alla Scia (Segnalazione certificata di Inizio di Attività) secondo la disciplina dell’art. 19 della legge cosiddetta sulla trasparenza e semplificazione. 

Con un recentissimo decreto promulgato dalla Giunta De Luca, la Regione Campania ha decisamente semplificato la procedura per il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio degli studi professionali e degli ambulatori odontoiatrici, medici e delle altre professioni sanitarie,attraverso la Scia (Segnalazione certificata di Inizio di Attività). Non occorre più per i professionisti della Sanità attendere tempi biblici o rivolgersi ai numerosi uffici sparsi tra vari Enti per ottenere l’apertura di studi o centri privati. Secondo le nuore regole dettate dalla Regione Campania l’esercizio in regime privatistico delle attività sanitarie è subordinato alla Scia secondo la disciplina dell’art. 19 della legge cosiddetta sulla trasparenza e semplificazione, la 241/1990, così come avviene per le attività commerciali, di ristorazione o per semplici ristrutturazioni o ammodernameti di abitazioni.

Sono soggetti alla Scia: studi medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie, singoli o associati, polimerici o società tra professionisti regolamentate nel sistema ordinistico, che utilizzano apparecchiature elettromedicali e/o esercitano attività o procedure chirurgiche; ambulatori medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, anche riabilitativa e di diagnostica strumentale, non rientranti nelle sottoelencate fattispecie: servizi diagnostici terapeutici ad alta tecnologia di radiologia con intensità radiogena maggiore di duecento Kev, TAC, RMN, PET, PET-TAC, adroterapia, radioterapia, litotrissia; prestazioni di specialistica di diagnostica di laboratorio; centri di procreazione medicalmente assistita.

Il professionista, per iniziare la propria attività, inoltrerà al Comune una istanza dichiarando il possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dal DPR 14.1.1997, recepito dalla Regione Campania con Delibera 3958 del 2000 e s.m.i., allegando la planimetria del locale ed una relazione descrittiva delle modalità di sterilizzazione dello strumentario necessario. Contestualmente, per conoscenza, la medesima istanza sarà inviata anche alla ASL competente territorialmente per la verifica dei requisiti, il cui esito sarà trasmesso sempre al Comune. La vigilanza viene effettuata dal Comune avvalendosi dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL.

 

Allegato

La segreteria AIFI Campania si occupa, tra l'altro, di coordinare e gestire le attività inerenti la promozione sul territorio delle iniziative AIFI e l'assistenza ai soci della regione Campania

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *